Quando si trova l'unita' immobiliare
che interessa, prima di imbarcarsi in
impegnative proposte d'acquisto, occorrerebbe
avere il massimo di informazioni possibili.
Le irregolarita' e/o le situazioni taciute
giuridicamente piu' gravi rendono nullo
o annullabile l'atto di compravendita
e comunque, una volta impegnati contrattualmente,
esse creano grattacapi e talvolta la
necessita' di azioni di recupero lunghe
e dall'esito non sempre felice. Sara'
opportuno quindi in via preventiva effettuare
taluni accertamenti.
Elenchiamo i piu' importanti:
Gli accertamenti in genere cominciano
al catasto per verificare la "consistenza"
dll'immobile e per verificare che
la sua denuncia al Nuovo catasto
urbano (N.C.E.U.) corrisponda alla
realta'.
Il venditore e' obbligato a fornirvi
una copia della piantina catastale,
ossia la pianta dell'alloggio predisposta
su apposito modulo per l'accatastamento,
e il numero di "partita catastale".
Una seconda verifica puo' essere
fatta dalla Conservatoria.
Qui ci si reca per accertare chi
sia il proprietario reale dell'immobile
( e la presenza di eventuali usufruttuari,
enfiteuti e simili), per constatare
se l'immobile sia gravato da ipoteche,
sequestri giudiziari o pignoramenti,
se il suo godimento sia pieno e
se esistano vincoli o limitazioni,
quali le servitu' prediali.
La presenza di ipoteche puo' risultare
a volte piu' agevole da rilevare
all'Ufficio del Registro, purche'
si disponga di cognome, nome, data
di nascita e paternita' del venditore;
li' vi diranno se a quel nome risulta
intestata la registrazione di qualsiasi
ipoteca.
In merito alla proprieta' dell'immobile,
accertatevi che il venditore sia
maggiorenne e capace di agire e
tenete conto di sue eventuali convenzioni
matrimoniali; se il venditore e'
un commerciante o un imprenditore,
appurate che non vi siano procedure
fallimentari o concorsuali in atto.
certamente utile risulta un terzo
giro di accertamenti presso l'Archivio
Edilizio Comunale per constatare
vari aspetti della situazione:
- accertare che le eventuali modifiche
e varianti apportate all'immobile
siano state regolarizzate o autorizzate
tramite licenze,
avvisi al Comune, concessioni.
- accertare che, in mancanza d'altro, tali varianti siano
state sanate con i vari condoni edilizi.
-
accertare che l'appartamento abbia il certificato di abitabilita',
o che quantomeno ne sia gia' stata fatta richiesta.
- se c'e' la caldaia autonoma di riscaldamento, verificare che per
essa sia stata presentata in comune la prescritta "autodichiarazione"
di conformita' alle norme vigenti.
Un ultimo controllo e' utile presso l'amministratore dell'immobile, per conoscere da lui:
- la consistenza e la scadenza delle rate di spese condominiali relative all'esercizio in corso;
- l'esistenza di quote di spese arretrate ed insolute
- appurare se sono stati recentemente
deliberati o previsti lavori straordinari
- avere una copia del regolamento condominiale